L’ ESPERTO RISPONDE

Alcune risposte alle domande frequenti che ci vengono rivolte. Per ulteriori chiarimenti, o  se non hai trovato la risposta alla tua domanda CONTATTACI!

Quali sono le scadenze per le bombole a metano e GPL?

Per le auto a METANO con impianto realizzato secondo la normativa italiana la scadenza delle bombole è ogni 5 anni, mentre per quelle che sono dotate di bombole realizzate secondo la normativa europea ECE/R110 è obbligatoria la revisione delle stesse ogni 4 anni.

I serbatoi GPL hanno validità decennale e secondo quanto previsto dalla circolare n. B76/2000/MOT del 16/11/2000 il decimo anno di utilizzo deve intendersi decorrente:

  • dalla data del collaudo dell’impianto GPL in caso di installazione dello stesso successivamente all’immatricolazione del veicolo
  • dalla data della prima immatricolazione del veicolo, se questo è allestito si dall’origine con impianto GPL
Può essere revisionata un'auto con bombola GPL scaduta?

No, è necessario che l’utente provveda a sostituire la bombola scaduta con un’altra regolare. Se sulla Carta di Circolazione del veicolo compare il numero di matricola della bombola scaduta, è necessario sottoporre a visita e prova il veicolo per aggiornare la Carta di Circolazione. Solo successivamente il Centro di Revisione potrà effettuare la revisione.

Ho un veicolo d'interesse storico. Come devo comportarmi per la revisione?

I veicoli d’interesse storico sono veicoli con almeno 20 anni di vita e iscritti ad un qualsiasi registro storico, con caratteristiche originali e revisionabili da tutti i centri privati autorizzati, con cadenza biennale. Mentre per tutti i veicoli d’interesse storico immatricolati prima del 1960 la revisione obbligatoria si potrà svolgere solo presso la motorizzazione civile.

Ho un veicolo d'epoca, sono soggetto a revisione?

I veicoli d’interesse storico sono veicoli con almeno 20 anni di vita e iscritti ad un qualsiasi registro storico, con caratteristiche originali e revisionabili da tutti i centri privati autorizzati, con cadenza biennale. Mentre per tutti i veicoli d’interesse storico immatricolati prima del 1960 la revisione obbligatoria si potrà svolgere solo presso la motorizzazione civile.

Si può revisionare il veicolo con targa deteriorata?

La targa di immatricolazione dei veicoli ha una composizione alfanumerica e deve corrispondere a quella riportata sulla carta di circolazione.
I dati devono essere leggibili e gli alloggiamenti stessi devono garantire la visibilità. Su questi non devono essere apposti accessori o autoadevisi che possano oscurare i dati.
Se le targhe sono deteriorate, manomesse, rotte, tagliate o addirittura mancanti, la revisione non può essere effettuata in quanto l’identificazione del veicolo non è effettuabile.

Per pneumatici “uguali” si intende che debbono avere le stesse caratteristiche oppure devono avere anche la stessa marca e lo stesso disegno?

I pneumatici anteriori e posteriori devono avere le stesse caratteristiche (es. 185/60 R 14 82H) riportate sulla carta di circolazione, in più il disegno del battistrada deve essere uguale per asse. La marca invece può anche essere differente.

Deve essere precisata la marca dei pneumatici sulla Carta di Circolazione dei veicoli a motore e loro rimorchi, motocicli e ciclomotori?

In sede di revisione, nella eventualità che la carta di circolazione riporti la marca dei pneumatici, eventuali difformità riscontrate tra la marca dei pneumatici installati nel veicolo e quella indicata nella carta di circolazione non saranno tenute in conto ai fini dell’esito della revisione.

E' regolare l'applicazione delle pellicole oscuranti ai vetri delle autovetture?

In base alla Circolare prot. n. 1680/M360 dell’ 8 maggio 2002 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l’applicazione delle pellicole è possibile ma esclusivamente ai vetri laterali posteriori e al lunotto posteriore (solo a condizione che il veicolo sia allestito con specchi retrovisori esterni su ambo i lati).
E’ possibile circolare con dette pellicole a condizione che su di esse sia posto il marchio identificativo del costruttore e che siano state omologate per il vetro sul quale sono state applicate. A tale scopo dovrà essere esibito un certificato di omologazione. In base alla Direttiva 92/22/CE e 77/649/CEE, inoltre, non è consentita l’applicazione delle pellicole né sul parabrezza anteriore né sui vetri laterali anteriori. A norma dell’art. 78 del Codice della Strada l’applicazione delle pellicole non comporta l’aggiornamento della carta di circolazione.

Si può effettuare la revisione di un veicolo provvisto di ATP (Attestato Trasporto merci in Regime di Temperatura Controllata) scaduto?

L’Attestato ATP viene rilasciato dagli Uffici Provinciali del Dipartimento dei Trasporti Terrestri. Su di esso vengono annotate le caratteristiche e gli estremi di identificazione del furgone e del gruppo refrigerante (impressi anche sulle targhette installate sugli elementi, se presenti) , nonché la data di scadenza dell’Attestato. L’Attestato è certificato integrativo della Carta di Circolazione. Su questa ultima deve infatti essere annotato l’avvenuto rilascio dell’Attestato ed eventuali documenti integrativi.
La variazione di una o più caratteristiche, la rinuncia al trasporto merci in regime di temperatura controllata o la scadenza dello stesso Attestato, comporta una nuova approvazione del veicolo il quale deve essere sottoposto a nuova visita e prova presso i competenti Uffici Provinciali del Dipartimento dei Trasporti Terrestri.
Al contrario, si può revisionare un veicolo che, pur avendo rinunciato all’Attestato ATP (ciò risulta sulla Carta di Circolazione) abbia conservato alcune o tutte le caratteristiche richieste per la precedente concessione dell’attestato in oggetto.

Il montaggio della "barra duomi" fra le estremità superiori degli ammortizzatori comporta l'aggionamento della carta di circolazione?

Il montaggio in modo amovibile di una struttura di irrigidimento come la barra duomi non comporta l’aggiornamento della carta di circolazione. Lo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è espresso in questi termini nella Lettera Prot. n.0678/UT02/CG2 dell’11 luglio 2000 inviata all’Ufficio del Giudice di Pace di Cortina d’Ampezzo (BL). Si precisa inoltre che per le variazioni che influenzano gli aspetti tecnici del veicolo, come ad esempio l’altezza dal suolo, l’aggiornamento della carta di circolazione previo visita e prova presso gli Uffici Provinciali del Dipartimento dei Trasporti Terrestri è da accertare caso per caso.

Quali controlli effettuare in sede di revisione sui ganci di traino?

Il gancio di traino è un dispositivo facoltativo. In sede di revisione esso deve risultare correttamente montato, funzionante e di tipo approvato. Sulla carta di circolazione deve risultare che, a seguito di suo montaggio, il veicolo sia stato sottoposto a visita e prova presso il DTT.
Inoltre, deve risultare riportata la massa complessiva massima e la larghezza massima del rimorchio abbinabile.

Cosa si intende per kit estetico? Chi può applicarlo?

Nella definizione di “kit estetico” rientra ciascuno dei seguenti componenti:
· paraurti anteriore con o senza spoiler
· paraurti posteriore con o senza spoiler
· appendici laterali sotto le portiere (minigonne)
· alettone
· cofano con presa d’aria
· presa d’aria nel tetto
· bombature in corrispondenza dei passaruota.
Un kit estetico, pertanto, può essere composto da uno o più elementi di tale elenco.
Tutti gli interventi tecnici sugli autoveicoli, di qualunque tipo siano, devono essere realizzati da aziende specializzate.
Modificare un autoveicolo significa alterarne le caratteristiche costruttive originali e bisogna quindi operare con la massima competenza. (Se uno spoiler anteriore non fosse stato fissato correttamente, per esempio, potrebbe generare pericolose conseguenze durante la circolazione).

Cosa devo fare per applicare e regolarizzare un kit estetico sul mio autoveicolo?

L’applicazione del kit estetico è permessa purché esso non sporga dalle dimensioni di sagoma originali dell’autoveicolo. Questo fa sì che non sia necessario procedere all’aggiornamento della carta di circolazione. E’ opportuno procurarsi un certificato che provi la conformità dell’allestimento alle norme nazionali ed europee in vigore.

Posso presentarmi alla revisione del mio motociclo con uno scarico che non sia l'originale riportato sul libretto di circolazione?

Non è vero che alla revisione devi presentarti con uno scarico originale, ma è vero che lo scarico montato deve essere omologato per quel tipo di motoveicolo. Le case costruttrici di parti di ricambio (soprattutto silenziatori e parti di sicurezza) hanno l’obbligo di depositare il certificato di omologazione presso la motorizzazione centrale delle nazioni ove il ricambio viene commercializzato.
L’omologazione viene riportata anche sui componenti: nel caso degli scarichi, solitamente si tratta di una stampigliatura sul terminale, che riporta l’omologazione della nazione (E3 per Italia), più il codice dei veicoli per i quali il particolare risulta omologato.
In caso di problemi, o per tua assoluta tranquillità, puoi sempre richiedere alla casa produttrice del componente il certificato di omologazione.
I ricambi omologati non necessitano di alcuna annotazione sul libretto di circolazione, in quanto la loro conformità alle specifiche dell’originale viene attestata dall’omologazione stessa.

Mi trovo all’estero con la mia auto e sta per scadere il termine per sottoporla a revisione. Come posso fare?

Non è possibile eseguire la revisione di un veicolo con targa italiana all’estero: non è una modalità prevista dal Ministero dei Trasporti e quindi se la revisione fosse eseguita non avrebbe comunque validità in Italia. La soluzione potrebbe essere quella di fare la revisione non appena il veicolo rientrerà in territorio italiano, rivolgendosi all’officina più vicina.